SCADENZA RINVIATA PER SISTRI E MUD

Proroga operatività SISTRI al 2 aprile 2012
Sulla Gazzetta Ufficiale no. 3023 è stato pubblicato il DL 216 "Proroga di temini previsti da disposizioni legislative" che proroga la partenza del SISTRI al 2 aprile 2012.
Ennesimo slittamento della partenza del sistema dal 9 febbraio al 2 aprile 2012. Entro questa data il SISTRI sarà obbligatorio per trasportatori e gestori di rifiuti e per per i produttori iniziali di rifiuti con più di 10 dipendenti.
Per i produttori di rifiuti pericolosi con meno di 10 dipendenti la data sarà fissata con ulteriore Decreto e non potrà essere anteriore al 1 giugno 2012.
Il Decreto proroga inoltre l'esclusione dall'obbligo di iscrizione al SISTRI per le piccole imprese agricole che producono e trasportano modesti quantitativi di rifiuti.  

Proroga dichiarazione SISTRI MUD 2012 relativa al 2011
Sulla Gazzetta Ufficiale del 23 dicembre 2011 è stato pubblicato il decreto del Ministero dell'Ambiente che dispone il rinvio al 30 aprile 2012 della dichiarazione MUD.
I produttori iniziali di rifiuti, imprese e enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento rifiuti dovranno comunicare entro il 30 aprile 2012 i dati relativi ai rifiuti prodotti e smaltiti dal 1 gennaio al 31 dicembre 2011.
Sono tenuti alla presentazione del MUD anche i Comuni, loro Consorzi/Unioni e Comunità Montane e il Consorzio Nazionale Imballaggi.

SISTRI, Reati ambientali e modelli di prevenzione: 50 aziende lodigiane hanno partecipato all'iniziativa

Si è tenuto il 30 novembre il seminario “SISTRI, Reati ambientali e modelli organizzativi” organizzato da Arché, in collaborazione con Camera di Commercio di Lodi, che ha visto la partecipazione di 50 Aziende in rappresentanza dei maggiori comparti produttivi del territorio lodigiano: chimica, plastica, farmaceutica, meccanica, edilizia, alimentare e servizi.All’evento erano presenti anche esponenti delle maggiori Associazioni di categoria di Lodi: Assolodi, Assimprendil, Confapi, Lega delle Cooperative e Unione Artigiani.

Scarica gli atti del seminario: pdf D. Lgs. 231/01 Normativa   pdf D. Lgs. 231/01 Modelli organizzativi

logo2Arché accompagna lo sviluppo, la crescita delle imprese e la loro collocazione sui mercati attraverso percorsi di qualificazione che guardano alla regolarità, al rispetto della legalità in campo ambientale e della sicurezza e salute come opportunità distintiva. L’esperienza maturata dai soci nel settore dei finanziamenti pubblici e della consulenza organizzativa di imprese singole e in forma aggregata (Reti) si integra e rafforza la mission di Archè permettendo l’ottimizzazione degli investimenti in qualunque settore.
Arché ha come obiettivo quello di diffondere concretamente la cultura dell'innovazione nel fare impresa, con la certezza di fare parte di un più vasto movimento di cambiamento sociale ed economico, contribuendo a far adottare l’impianto culturale della sharing economy, l’economia della condivisione. Per questo è strutturata in impresa cooperativa, per fare di Arché una smart grid, aperta alla collaborazione di competenze e contributi soprattutto di giovani.

INFO FLASH

  • Modelli organizzativi - Aggiornamenti

    Entreranno in vigore il 1° gennaio 2012 le novità relative alla vigilanza sui modelli organizzativi introdotti dalla Legge di Stabilità 2012 D. Lgs. 231/2001.
    Il D. Lgs. 231/2001 è la norma di riferimento relativa alla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche e degli enti all'interno della quale il D. Lgs. 121/2011, di recente emanazione, confluisce le violazioni della normativa ambientale.
    L'estensione dei reati ambientali nella responsabilità amministrativa di impresa prevede un pesante regime sanzionatorio con sanzioni pecuniare da 25mila a oltre 1 milione e mezzo di euro, oltre alle sanzioni interdittive.  
    Terre e rocce da scavo - Ecolabel - Sostanze e Miscele - RAEE
  • Test di funzionamento del SISTRI

    Oggi 21 novembre a poche ore dalla seconda sessione di test, prevista per i giorni 23, 24 e 25 novembre, il Ministero ha pubblicato le più volte annunciate guide rapide. Quattro di esse sono destinate ai vari soggetti coinvolti nella filiera del rifiuto ed altrettante disciplinano dei casi particolari: microraccolta, gestione arrivi, trasporto intermodale e spedizioni transfrontaliere. [LINK AL SITO]
    All’interno delle stesse è riportato il dettaglio delle modifiche apportate al sistema ed alle procedure

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